
L’Endodonzia è una branca medica dell’Odontoiatria, che studia i tessuti interni del dente, le patologie e i trattamenti da effettuare. Infatti quando il dente si “ammala” o si danneggia a causa di carie o traumi, i trattamenti endodontici permettono di risolvere le problematiche dentali.
Cosa è un trattamento endodontico?
Il trattamento endodontico, detto anche cura canalare o devitalizzazione, è necessario quando la polpa del dente si infiamma. Questa infezione può derivare da una serie di cause, ma spesso vengono causate da batteri che sono all’interno della nostra bocca. Di prassi i batteri riescono a raggiungere la polpa del dente grazie all’impermeabilità dello smalto. Il problema sorge se lo smalto presenta qualche danno, a quel punto i batteri hanno via libera e infettano la polpa del dente. È questo il caso della carie profonda e delle fratture del dente.
Sintomi di infezione del dente
I segni di un dente, la cui polpa è infiammata, sono:
- dolore
- aumentata sensibilità al caldo e al freddo
- dolore alla masticazione
- gonfiore
- dolore ai linfonodi
- dolore alla palpazione della gengiva vicino al dente
Qualche volta possono non esserci sintomi. Infatti è comunque consigliabile fare dei controlli occasionali per fare un check completo di tutta la dentatura.
Il trattamento endodontico è doloroso?
Il trattamento di endodonzia provoca un dolore che è sotto controllo grazie all’anestesia locale. Può essere più o meno doloroso a seconda dei soggetti, l’unica fase fastidiosa è dopo la terapia, ma è facilmente controllabile con un comune analgesico. Raramente, può svilupparsi un ascesso con dolore e gonfiore a causa del passaggio di
batteri nell’osso che circonda le radici. Queste complicanze comunque non pregiudicano il successo del trattamento. La terapia endodontrica ha una probabilità di successo del 90%. Può anche accadere che il dente continui a fare male nonostante il trattamento, a quel punto si ricorrerà all’estrazione dell’elemento dentario.








